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Il lago amato dai duchi d'Urbino

A Monte Copiolo pescavano e cacciavano nei luoghi dei loro antenati in un posto incantevole

«IL LAGO di Monte Cuppiolo è generato da doi grandi vivari d'acqua che escon da una falda del monte Carpegna verso la parte di tramontana et è formato da un dirupo del monte istesso fatto nel tempo forse del gran diluvio universale. E' il laghetto piccolo di lunghezza trecento passi, di larghezza cento, non è molto profondo perché viene entrando in esso per le pioggie la venosità dello scoglio che lo sovrasta e però intorno alle sponde è circondato di alghe, cannuccie, scarza e giuncheti.

Dentro è pieno di pesci diversi e massime di grosse tenche et anche di anguille et altre sorte di pesci di vari generi (...). Fu onorato questo lago dalla presenza del Padre san Francesco per il suo passaggio et alloggio che fece nelle foresta ivi contigua l'anno 1224 (...) e considerando tale sito a proposito fece pensiero di pigliarlo per suo convento». (Pier Antonio Guerrieri, erudito feretrano XVII secolo)

Monte Copiolo (Pesaro e Urbino), 22 settembre 2013 - Nel comune di Monte Copiolo, nel cuore storico della contea di Montefeltro, esiste un lago (oggi facente parte di una struttura ricettiva d'eccellenza) che non possedeva un nome proprio. Recentemente lo staff di ricerca dell'Insegnamento di archeologia medievale dell'Università di Urbino, che conduce lo scavo archeologico del castello di Monte Copiolo e indagini storiche in tutto il Montefeltro, ha rinvenuto una serie di importanti documenti che restituiscono un nome allo specchio d'acqua.

All'Archivio di Stato di Pesaro e all'archivio comunale di San Leo sono stati rintracciati alcuni atti, datati tra XVI e XVIII secolo, in cui emergono fondamentali informazioni non soltanto sul lago, ma anche sul rapporto che gli stessi duchi di Urbino ebbero con quel luogo. Si è scoperto che il lago era chiamato "Lago del Duca" e che fu diretta pertinenza dei signori di Urbino, ciò è ricordato in una missiva inviata in data 8 luglio 1722 da Carlo Romani (podestà di Monte Cerignone) al legato pontificio che controllava la Legazione di Urbino.

Cosa se ne facevano del lago i Montefeltro e poi i Della Rovere, prima che il ducato di Urbino (nel 1631 per estinzione dei Della Rovere) venisse incamerato dalla Santa Sede? Ce lo illustra un ulteriore atto del 10 aprile 1573 voluto personalmente dal duca Guidobaldo II Della Rovere: «(...) in Montefeltro si fa pubblico bando e proibitione che non sia nessuna persona di qualsivoglia stato, o condizione essersi sia, che per l'avvenire ardisca in modo alcuno (...) d'andar a pescar, ni fare pescare con reti, pasta, ami o altra sorte d'instrumenti per pigliar pesci nel lago (...) della corte di Monte Cupiolo senza espressa di Sua Serenissima Eccellenza (...)».

I duchi di Urbino amavano quel lago sostanzialmente per tre motivi: era situato presso il loro luogo d'origine, il castello di Monte Copiolo, forniva alle loro tavole gustoso pesce d'acqua dolce e, infine, era collocato vicino ad un importante "parco o selva" detto "il Barcone" (il grande Barco) che i duchi possedevano attorno al castello. Dai documenti cinquecenteschi è emerso come legata al castello di Monte Copiolo i duchi mantenessero una selva dove andare a cacciare e dei pascoli strettamente personali che fornivano carni al loro desco. Il duca che amò di più pescare nel lago di Monte Copiolo e cacciare nella grande riserva limitrofa fu Francesco Maria II Della Rovere il quale, del tutto anacronisticamente, nel primo trentennio del XVII secolo fece restaurare la rocca di Monte Copiolo per utilizzarla nel periodo estivo come residenza di caccia, come attestato da un documento del 1640 che ricorda i restauri.

Le carni di Monte Copiolo erano talmente famose già dal medioevo che nel castello si teneva una fiera del bestiame conosciuta in tutto il centro Italia. La fiera ancora oggi, dopo un migliaio di anni, ogni lunedì di settembre viene riproposta dal comune di Monte Copiolo in località Pugliano.

di Daniele Sacco

UNA ZONA VOTATA ALLA BONTA' DELLE CARNI

La "Fiera di Pugliano" si tiene tutti i lunedì del mese di settembre nell'omonima frazione del comune di Montecopiolo. Tra XII e XIII secolo in questa terra di bovini, probabilmente già si svolgeva una fiera promossa dai conti di Montefeltro. La fiera era legata al castello di Monte Copiolo, ma si teneva nel vicino borgo di Pugliano poiché collocato, quest'ultimo, presso un importante nodo viario. La fiera, nel 1745, in seguito ad una bolla di papa Benedetto XIV (che vietava le manifestazioni fieristiche durante le giornate festive di precetto) venne posticipata dalla domenica al lunedì. Oggigiorno capita di notare, negli scontrini delle macellerie, la dicitura «vitello nato in Olanda, allevato in Francia, macellato in Italia».

A Monte Copiolo questo non accade: qui la dicitura spesso è «nato a Montecopiolo, allevato a Montecopiolo, macellato a Sassocorvaro». I duchi di Urbino predilessero queste carni e ancora oggi, dopo quasi mille anni, sono promosse dall'antica fiera di Pugliano.


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